PORTO DI SALERNO, LE CRITICHE DELLA CISAL

“Percorrere il viadotto Gatto è come giocare alla roulette russa, mentre si attraversa o in salita o in discesa, si trattiene il fiato pregando il buon Dio di non essere travolti”. A sostenerlo è Giovanni Giudice della Segreteria Regionale della Cisal Terziario  per il quale da tempo il traffico dei camion che trasportano merci è insostenibile. Il Porto di Salerno, che nel 2019 ha

movimentato oltre 14 milioni di tonnellate di merci,   è diventato uno dei maggiori porti Nazionali con un ruolo importante per il sistema industriale del centro – sud, fa notare Giudice, ma non è accompagnato da un’adeguata rete infrastrutturale. Il collegamento del Porto alla rete autostradale, dagli anni 70 , avviene attraverso il viadotto Alfonso Gatto in attesa che sia completata Salerno Posta OvesT. Nell frattempo traffico e disagi rendono la vita insostenibile ai cittaDIni tanto da far chiedere e rispolverare al rappresentante sindacale una vecchia diatriba sullo scalo salernitano. “Mi chiedo perché al posto di un produttivo ma inguardabile mostro come il Porto mercantile non sia possibile che questa città abbia un elegante porto turistico all’ingresso della più bella costiera del mondo- dice Giudice – la ricchezza viene dal mare, viene dal turismo nautico che bacia le nostre coste, l’amalfitana e la cilentana, l’economia della città sarebbe decollata, un vero “petrolio” sia in termini occupazionali che imprenditoriali, Salerno una Montecarlo del Sud”. Giudice richiama anche un vecchio progetto  disegnato dall’ex ministro salernitano Carmelo Conte che immaginava il porto commerciale sulla costa a Sud con ampi spazi per l’interporto e collegamenti diretti. Le conclusioni di Giudice sono di grande rammarico:  il risultato di tutti i dibattiti e di tutte le decisioni politiche è una montagna bucata, un porto che non ha nè profondità e nè pescaggio adeguato alla grandi navi e che non può più ampliare il suo perimetro, una città deturpata rumorosa e inquinata , con la splendida Stazione Marittima di Zaha Hadid, che viene utilizzata per eventi e da danarosi salernitani per organizzare feste esclusive.”

Autore dell'articolo: Monica Di Mauro

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