L’Azienda Ospedaliera Universitaria “San Giovanni di Dio e Ruggi d’Aragona” di Salerno ha adottato la deliberazione n. 601, dando ufficialmente il via alle procedure previste dal comma 268 dell’articolo 1 della Legge n. 234/2021 per la stabilizzazione del personale che abbia maturato almeno 18 mesi di servizio.
Un risultato importante che recepisce appieno le istanze portate avanti dalla FP CGIL Salerno, da sempre in prima linea a tutela dei lavoratori precari e per il raggiungimento della stabilità occupazionale e salariale necessaria a garantire i Livelli Essenziali di Assistenza (LEA).
Mentre al Ruggi l’iter si è sbloccato includendo, come previsto dalla normativa, non solo il personale a tempo determinato, ma anche i titolari di contratti di lavoro autonomo e flessibile, la situazione presso l’ASL di Salerno risulta invece ancora ferma. Proprio per denunciare questo blocco, la settimana scorsa la FP CGIL Salerno ha promosso un presidio davanti alla sede dell’ASL, ribadendo la necessità di estendere la ricognizione e la stabilizzazione anche a tutto il personale con contratto di lavoro flessibile e a partita IVA, inizialmente escluso.
Alla luce della svolta impressa dall’A.O.U. “Ruggi d’Aragona”, che stabilizzerà il personale in possesso dei requisiti di legge, proprio questa mattina la FP CGIL Salerno ha inviato una nota formale alla direzione strategica dell’ASL per sollecitare l’avvio immediato e uniforme delle procedure di stabilizzazione.
Il sindacato chiede che l’azienda sanitaria adotti lo stesso percorso su tutto il territorio provinciale, a tutela della continuità assistenziale e dei diritti dei lavoratori, includendo come previsto dalla normativa non solo il personale a tempo determinato, ma anche i titolari di contratti di lavoro autonomo e flessibile, compresi i lavoratori a partita IVA.

