PRESIDIO FONDERIE PISANO, “SALERNO E’ UNA CITTA’ CHE AVVELENA” –

Hanno atteso l’arrivo del governatore dinanzi al palazzo del Genio Civile di Via Porto a Salerno, per far sentire la loro voce, il grido di dolore di tanti cittadini della valle dell’Irno sui veleni prodotti dalle fonderie Pisano di Fratte. Ma questa volta diversamente da tutti gli altri venerdì Vincenzo De Luca non è mai arrivato.
La sua assenza non ha comunque fermato i manifestanti del comitato Salute e Vita che dinanzi alla sede salernitana di rappresentanza della Giunta Regionale della Campania hanno srotolato i loro striscioni con in bella vista la scritta “Salerno, città che avvelena”
20171027_111559“Il comitato e l’associazione “Salute e Vita” chiede con fermezza al Presidente Vincenzo De Luca di convocare un incontro urgente affinché si faccia finalmente chiarezza sulla posizione della Regione Campania in merito alla grave vicenda delle Fonderie Pisano”.
Il Comitato Salute e Vita ha protocollato una lettera all’indirizzo di De Luca ma anche del vice presidente della Regione Campania, Fulvio Bonavitacola, e del Procuratore Capo della Repubblica, Corrado Lembo.

“Ancora l’ambiente e la salute delle persone al centro dell’agenda politica del Movimento Cinque Stelle. Ancora Fonderie Pisano, rifiuti, bonifiche mai effettuate. Oggi, in occasione della manifestazione in corso a Salerno contro il colosso Pisano, diffondiamo un dossier con gli atti completi della vicenda dal 2015 realizzato grazie alla collaborazione dei comitati cittadini e Meetup di Pellezzano e Salerno”. Lo rende noto, in un comunicato, il Movimento 5 Stelle. “Mentre questa mattina il Pd è impegnato nella consueta gestione delle sue bugie, l’intera provincia di Salerno è invece schiacciata dalle reali conseguenze delle stesse”, sottolinea il consigliere regionale Michele Cammarano. “Le più gravi, – continua – sono quelle legate al disastro ambientale del fiume Sele, con gli sversamenti delle aziende agricole e bufaline senza controllo, avallato dalla negligenza del governatore della Campania che, per nulla toccato dallo scandalo della Terra dei Fuochi, ora semplicemente sposta il carico di rifiuti e dei veleni di una trentina di comuni sulla città di Battipaglia, fingendo di non sapere che i provvedimenti urgenti riguardano le decine di siti da bonificare dopo vent’anni di inquinamento indecente”. “Sarebbe questo l’asse per il sud di cui parla il Pd?”, di chiede deputato Angelo Tofalo. “Le istituzioni – rimarca il parlamentare – devono prendere i provvedimenti necessari a tutelare i cittadini prima che lo imponga la magistratura. Per tale motivo, nella vana attesa che l’Arpac faccia i controlli straordinari sull’impianto ormai dimenticati e che l’ASL svolga le sue indagini, chiediamo al sindaco di Salerno di emanare un’ordinanza contingibile e urgente di chiusura dello stabilimento, alla Regione Campania di dare valutazione negativa alla via”. “Intraprenderemo azioni giudiziarie – annuncia il senatore Andrea Cioffi – in assenza delle misure richieste, contro le istituzioni anche in collaborazione con i comitati cittadini, che stanno svolgendo al meglio il loro ruolo di sentinelle e di controllo”. “Ovviamente i lavoratori dello stabilimento delle Fonderie Pisano vanno tutelati e per questo chiediamo che, a valle della chiusura, le istituzioni si facciano carico dei 120 addetti che, come da bilancio, hanno un costo pari a 5 Milioni di euro, una cifra ridicola per istituzioni come la Regione e il Ministero dello Sviluppo Economico”, conclude la nota del M5s.

Autore dell'articolo: Barbara Albero

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