RIFIUTI, LA RAGIONE E GLI EDO PER DEFINIRE LE SCELTE –

La ragione deve prevalere sulle preoccupazioni. Lo ha detto chiaramente ieri il presidente della regione Campania Vincenzo De Luca nella conferenza stampa in cui è stato presentato il piano straordinario di superamento dell’emergenza provocata dallo stop dell’inceneritore. A poche ore però dalla presentazione però arriva già un primo “ni” su uno dei sette siti individuati dalla Regione Campania, quello di Acerra. Si tratta di una piazzola nell’area dell’inceneritore che già ospita, da oltre dieci anni, ben 61mila tonnellate di rifiuti. Dalla conferenza dei servizi tenutasi ieri mattina, con la partecipazione di Regione e comitati di

cittadini, la Sapna la società che la gestisce, ha presentato una documentazione scarna, inviata appena qualche ora prima alle associazioni per gli eventuali approfondimenti, unita a un’ordinanza commissariale per l’autorizzazione al conferimento già annullata dal Tar e Consiglio di Stato. A farlo notare il capogruppo regionale del Movimento 5 Stelle Maria Muscarà aggiungendo che si tratta di un sito che nel 2012 è stato oggetto di due incendi a distanza di poco tempo l’uno dall’altro. Come Movimento 5 Stelle siamo stati l’unica forza politica che in Consiglio regionale si è sempre opposta ai siti di stoccaggio e continueremo a farlo, così come continueremo a chiedere al governatore che fine hanno fatto gli impianti compost e le compostiere di comunità, previste da una legge e un piano regionale che portano la sua firma e licenziati entrambi nel 2016.
Intanto, sempre nell’incontro di ieri, De Luca ha avuto modo di ribadire come le scelte saranno concordate con gli Edo, gli enti d’ambito nei quali risiedono i comuni che potranno far presenti territori e sofferenze. Ma l’obiettivo prioritario sarà non far avere rifiuti in strada per non cancellare il lavoro fatto per ripristinare l’immagine della Campania.

Autore dell'articolo: Monica Di Mauro