SALERNITANA, A PESCARA RIPARTENZA SEMPRE IN EMERGENZA

Anno nuovo, solita emergenza. In casa granata, nonostante la pausa invernale e le tre settimane di mercato già trascorse, non sembra essere cambiato nulla. Dopo le cene e foto di benvenuto, che hanno anticipato gli annunci ufficiali, Curcio ed Aya hanno preso contatto con la nuova realtà, ma non potranno ancora dare un apporto in tempi brevi alla nuova causa, sposata con contratti pluriennali. Il difensore ex Brescia non gioca una gara ufficiale da tempo, mentre l’ex stopper del Pisa è squalificato. In difesa, ci sarà l’esordio di Heurtaux, in campo per una gara di campionato a distanza di un anno esatto dall’ultima volta quando, insieme a Cerci, sempre in attesa di sentenza da parte del Collegio Arbitrale a proposito della multa proposta dalla società, militava in Turchia. In mezzo al campo si rivedrà dal primo minuto Maistro, scomparso dall’undici di partenza dopo la sbornia azzurra. All’ex Rieti la convocazione da parte dell’Under 21, forse un tantino prematura visto che non aveva ancora racimolato nemmeno cinque presenze di fila dal primo minuto in granata, pare aver fatto male a meno a giudicare dalle successive scelte di Ventura che ne ha dosato l’impiego. Il centrocampista veneto domani dovrà dimostrare di essere pronto per compiere un salto di qualità tecnico e mentale, sfruttando al massimo la situazione di emergenza determinata dall’assenza di Kiyine per squalifica e dalla scomparsa dai radar granata di Firenze, messo alla porta dopo essere stato uno dei primi acquisti estivi come da consolidata tradizione granata. Lombardi e Cicerelli dovranno dare spinta e qualità sulle fasce, mentre la regia toccherà a Dziczek, ormai titolare fisso per Ventura al di là della defezione dello squalificato Di Tacchio. Assente per squalifica anche Karo, Ventura stava quasi compiacendosi per non avere defezioni almeno in prima linea ed invece è arrivata quella di Djuric, alle prese con una botta al ginocchio per la quale si resta ancora col fiato sospeso. In avanti, il punto fermo pare Gondo, passato in pochi mesi dal ruolo di quinto attaccante a quello di titolare fisso, anche perchè Giannetti, che ha saltato le ultime quattro gare dell’andata per infortunio, e Jallow, ossia la coppia gol della gara di andata col Pescara, sono finiti sul mercato, tra ritorni di fiamma (c’è sempre il Livorno per Giannetti ed offerte faraoniche, nel caso del gambiano, tentato dagli egiziani dell’Al- Ahly). In emergenza e con esigenze ancora da soddisfare sul mercato, la Salernitana riparte da Pescara dove non si presenterà con un abito nuovo, bensì decimata ed incerottata. All’Adriatico ci saranno oltre settecento cuori granata sugli spalti. Ce ne saranno almeno dieci volte di più sabato prossimo all’Arechi col Cosenza per dare un segnale ad una proprietà che si è avvolta intorno al viso la sciarpa dell’indifferenza e del silenzio, come da consolidata prassi invernale. Stavolta, però, nessun alibi di comodo potrà reggere allo scoccare del gong del mercato, ma anche alla prova del campo. Domani è un nuovo inizio e Salerno e la Salernitana meritavano di affrontarlo con più certezze e non in emergenza e senza rinforzi.

Autore dell'articolo: Nicola Roberto

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