SALERNITANA: A VENEZIA GIU’ LA MASCHERA

Chiamatela casistica, cabala o semplice combinazione. Sta di fatto che la Laguna è un segno del destino per i granata. Da sempre Venezia è sempre stata un po’ il crocevia del destino della Salernitana. In un senso e nell’altro. Sia per guardare in alto, come negli anni di Rossilandia, sia per scongiurare lo spettro della retrocessione come nella sciagurata passata stagione. Fino ad arrivare a sabato prossimo con l’ippocampo che ritorna al Penzo con le mostrine di seconda della classe. Nella città del Carnevale più sfarzoso e famoso d’Italia sarà l’occasione per gettare la maschera e lanciare un segnale forte al campionato. I granata proveranno a calare il poker di vittorie in trasferta per compensare un rendimento casalingo molto meno felice. Due squadre che amano, almeno stando ai numeri, giocare in trasferta e che aspettano i gol dei loro attaccanti per dare la svolta definitiva alla loro stagione.

Il Venezia si aggrappa ai due ex della Salernitana, Montalto e Bocalon, entrambi in rete solo lontano da casa finora. I granata alle bocche da fuoco Giannetti e Djuric. Il primo non segna dal debutto in campionato contro il Pescara, il bosniaco s’è sbloccato a Livorno e conserva ricordi dolci delle ultime sfide con il Venezia. Contro i lagunari, infatti, è arrivata la sua prima rete in maglia granata quando rispose proprio a Bocalon, e nei playout fu lui a sbloccare il risultato nel match di andata, terminato due a uno per la squadra allora di Menichini. In quell’occasione il raddoppio granata fu realizzato da Lamin Jallow che per la gara di Venezia sarà nuovamente disponibile dopo l’infortunio al ginocchio patito contro il Benevento. Jallow ha saltato quattro partite nelle quali Ventura ha sempre schierato la coppia Giannetti- Djuric, apparsi molto più incisivi in trasferta (a Trapani ed a Livorno la Salernitana ha vinto) che in casa. Il peso di Djuric e l’opportunismo di Giannetti possono ben sposarsi se la squadra li supporta a dovere ed in trasferta la cosa è riuscita meglio che all’Arechi. Jallow si candida a recitare il ruolo di terzo incomodo. Il gambiano potrebbe sfruttare la sua velocità per colpire negli spazi la difesa lagunare che non è stata finora irreprensibile tra le mura amiche. Cerci e Gondo sono ancora indietro nelle gerarchie di Ventura per quanto riguarda un posto da titolare, mentre Jallow ha cominciato la stagione come partner di Giannetti e spera di ritrovare presto un posto nella formazione di partenza. Ventura ora ha una soluzione in più per l’attacco e valuterà con quale coppia affrontare inizialmente il Venezia. Jallow, Djuric e Giannetti: uno dei tre andrà in panca, ma potrebbe rappresentare una soluzione importante in corso d’opera.

Autore dell'articolo: Eugenio Marotta

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