SALERNITANA: A VERONA UN TEST PIU’ SEVERO

Dal Pisa al Chievo Verona passano due categorie di differenza e, dunque, il livello di difficoltà è destinato a crescere in maniera esponenziale. Superato di misura l’undici toscano, ora la Salernitana ha la possibilità di sostenere un test ancor più probante contro una squadra della massima serie che ha un gioco collaudato, ha cambiato poco rispetto al passato e, dunque, è già a buon punto sotto tutti i punti di vista. Torrente non avrebbe potuto chiedere nulla di meglio per poter testare più a fondo lo stato di forma della sua squadra, ma, soprattutto, per capire a che punto sia il processo di assimilazione degli schemi e dei movimenti di gioco provati fin dal primo giorno di ritiro. Il 4-3-3 resta il modulo di riferimento, la base da cui partire e su cui sviluppare, eventualmente, altri discorsi tattici. Per poter interpretare al meglio un certo tipo di gioco, però, c’è bisogno di tempo, di lavoro ed anche delle pedine giuste. La gara col Pisa ha fornito utili indicazioni anche in chiave mercato per cui c’è da aspettarsi che, da qui al 31 agosto, l’organico sarà ulteriormente arricchito. Nel frattempo, Torrente potrà cominciare a saggiare le condizioni di Schiavi, Sciaudone e Troianiello che devono colmare un gap fisico nei confronti dei compagni. Il difensore ex Catania potrebbe anche saggiare il campo lunedì sera, visto che in difesa Tuia è out e Trevisan non ha ancora smaltito il problema muscolare accusato la scorsa settimana. Accanto a Lanzaro dovrebbe giocare Bocchetti dal primo minuto, a meno che Schiavi non dia precise garanzie a Torrente. Lunedì, al Bentegodi, sarà un test molto probante sotto l’aspetto fisico e tattico, perchè il Chievo è squadra molto ben strutturata e con una precisa identità di gioco. Cresce il livello di difficoltà, dovrà, dunque, innalzarsi anche il livello della prestazione della squadra granata.

Autore dell'articolo: Nicola Roberto