SALERNITANA: ANCORA NODI E MISTERI

Fondi, trust, quote societarie, soci di minoranza, controllo indiretto, non riconducibilità a questo o quel soggetto: da tre settimane a questa parte, a Salerno si parla quasi esclusivamente di questo. Il 10 maggio la promozione in serie A, poi, giorno dopo giorno, la gioia e la soddisfazione per aver raggiunto un traguardo così importante sono state sopraffatte dalle preoccupazioni sul futuro del club. Fino allo scorso anno, uno dei fiori all’occhiello della proprietà romana era la tempestività con cui la squadra fosse iscritta al campionato. Paradossalmente, ora che si è raggiunta la massima serie, proprio l’iscrizione al campionato è diventato un passo lungo ed incerto da compiere, quasi non scontato come negli anni precedenti. La situazione ad oggi è ingarbugliata e la Figc ha dato un ultimatum: entro il 25 giugno bisogna presentarsi con un assetto societario chiaro e che rispetti i paletti fissati dalle Noif, altrimenti la Salernitana non verrà iscritta al campionato. Domani comincerà il mese di giugno ed il conto alla rovescia sta entrando sempre più nel vivo. Lotito e Mezzaroma da giorni hanno scelto il silenzio e, ripetiamo, l’auspicio è che questo defilarsi dei patron sia preludio a manovre decisive e risolutive circa l’assetto societario. Immaginare che il trust finalizzato alla vendita sia la soluzione di tutti i problemi resta esercizio delicato per tanti motivi. Lo scontro legale con la Figc resta una ipotesi che, col passare dei giorni, è sempre meno improbabile. Ci sono tanti punti oscuri in questa vicenda. Non sappiamo come finirà, la speranza è che venga privilegiato l’interesse della Salernitana e che ciò che è stato conquistato sul campo non venga messo in pericolo da interessi non sportivi.

Autore dell'articolo: Nicola Roberto