SALERNITANA: COSMI E’ GIA’ AL BIVIO

Che confusione, sarà perché ti amo. Forse, è proprio questo dei Ricchi e Poveri il verso che può spiegare l’estate granata e i non certo lusinghieri risultati iniziali contro Scafatese, che ieri ha preso anche Emmausso, e Sorrento. Serse Cosmi voleva restare a Salerno ed ha manifestato in tutti i modi la sua volontà ed il suo amore per la piazza. Solo che alla sua permanenza, definita un parto dal tecnico lo scorso 19 giugno davanti ai tifosi a Santa Teresa, non è seguita una programmazione tecnica tempestiva. E, forse, in attesa dei rinforzi che tardavano ad arrivare e con la consapevolezza che molti dei calciatori presenti in ritiro sarebbero partiti, tra Cascia e la Sila non s’è neanche potuto seminare tantissimo a livello di traccia di gioco e di identità di squadra. Ecco perché contro il Sorrento i tre nuovi hanno subito giocato: c’era l’emergenza, ma c’era anche la necessità mista a speranza che l’esperienza e la qualità dei singoli potesse dare qualcosa in più al gioco non ancora codificato della squadra. Così non è stato ed anche chi non si professa esperto di tattica come il sindaco Vincenzo De Luca ha acceso i riflettori sul fatto che il Sorrento fosse più consapevole di come muoversi in campo. Oggi Manuel Llano compie gli anni ma sarà lui a fare un gradito regalo a Cosmi. Scontata la squalifica, l’ex Casertana tornerà a disposizione per la trasferta di Foggia e per il tecnico umbro questa è una grande notizia visto che per la partita col Sorrento ha dovuto spostare Villa a destra, avendo ormai bocciato Longobardi che, però, è comunque entrato per giocare da braccetto. C’era emergenza, certo, ma è innegabile che lunedì sera si sia fatta anche un po’ di confusione. Come rischia di farsene per quanto riguarda D’Ursi che nel Sorrento ha segnato tanto perché giocava vicino alla porta e che nel debutto all’Arechi ha vagato per il campo alternando tentativi di fughe per la vittoria, ossia scatti per attaccare la profondità, a veri e propri momenti di caccia al tesoro nella tonnara della trequarti dove gli è risultato quasi impossibile trovare qualche pallone giocabile senza essere braccato da tergo dai difensori avversari che, fra l’altro, erano alquanto preparati circa le sue caratteristiche essendosi allenati con lui fino quasi al giorno prima. Costruita praticamente da ferragosto in poi la nuova ossatura della formazione titolare, è chiaro che ora alla Salernitana occorra tempo. Tra tre giorni, però, si torna in campo per la seconda gara di campionato e bisognerà abbinare prestazione e risultato. Migliorare la condizione fisica generale del gruppo e trovare un ordine tattico attraverso la scelta di un modulo che possa esaltare anche le caratteristiche dei nuovi saranno gli obiettivi da perseguire per Cosmi che a Foggia avrà a disposizione anche Pieraccini e La Gumina e che aspetta sempre un trequartista, magari Ferraris, anche se tra difesa e centrocampo, al netto delle ristrettezze della lista e degli esuberi, un altro ritocco non guasterebbe per dare più solidità ad una squadra che soffre ancora degli stessi mali della passata stagione.

Autore dell'articolo: Redazione