Lunedì scorso, soltanto tre giorni fa, Serse Cosmi in conferenza stampa ha espresso concetti chiari. “Occorrono due difensori forti e, più in generale, quattro- cinque elementi di un certo spessore perché le squadre che hanno vinto di recente la C erano composte da elementi forti. Ai tifosi non si può dire nulla, ma certo non gli si può chiedere di aspettare”. La Salernitana viaggia, però, a velocità diverse. Cosmi ha detto chiaramente quel che serve e ha ribadito di essere in linea con i tifosi per quanto riguarda la voglia di vincere, facendo tra le righe capire anche che prima arriveranno i rinforzi e meglio sarà. La società, invece, chiede cautela e calma e lo fa attraverso il ds Faggiano che ieri ha parlato in conferenza stampa. Un fuori programma, visto che era attesa la presentazione di Llano. Faggiano ha detto che non vuole troppi giocatori in ritiro perché si lavora male ed allora c’è da augurarsi che, dopo il 31 luglio, ci sia un’accelerata sia in entrata sia in uscita sul mercato. Nel test di ieri pomeriggio, intanto, il tecnico ha subito lanciato dal primo minuto Cardoni e Bevilacqua che hanno completato il tridente con Djibril. Nella ripresa spazio a Lescano, Ferrari e ad un nervoso Achik che ha pure litigato con alcuni tifosi. Ha sorpreso ma non troppo la scelta di Cosmi di confermare per la prima metà della ripresa la difesa con Arena ed Anastaso ai lati di Matino, e la mediana composta da Llano, Capomaggio, Tascone e Villa. E’ vero che ieri erano indisponibili Gyabuaa, Carriero e De Boer, che è alle prese con una frattura al piede, ma Berra, Quirini, Di Vico, Longobardi, Varone erano arruolabili ed hanno avuto spazio solo nell’ultima parte del test in cui è entrato e ha segnato un bel gol Boncori. Cosmi, insomma, attende rinforzi, specie in difesa, ed anche le scelte di ieri lo hanno confermato. Faggiano ha sondato tanti calciatori, ma deve sfoltire prima. Con oltre 5000 abbonamenti sottoscritti dalla tifoseria, vien da chiedersi se la strategia dell’attesa abbia davvero un senso o non sia l’ennesima conferma di un distacco tra il vertice e la base. Che l’attesa valga l’impresa, allora. I dubbi sono leciti, ma l’auspicio è che ovviamente la linea societaria si riveli vincente. Tutti saranno giudicati da ciò che saranno stati in grado di fare, senza che ci sia neanche bisogno di aggiungere parole a corredo. Come ha detto il dottor Alfano, alla fine parla il campo e speriamo che siano parole di giubilo per i tifosi granata che ci stanno mettendo ancora una volta il cuore a differenza di altri. Intanto, il presidente della Salernitana, Maurizio Milan, è diventato ad dell’Università Cattaneo. Un altro incarico che lo distoglierà ulteriormente dalle cose granata di cui si cura solo in ottica cessione. Intanto, continuano i cambiamenti nel settore giovanile dove si registra l’ormai prossimo insediamento di Antonio Pergola come capo dello scouting al posto di Leonardo Calabrese.

