Lunedì Salerno renderà omaggio a San Matteo e la Salernitana non vuol essere da meno. Stasera granata in campo con una maglia celebrativa, pensata proprio per l’occasione della ricorrenza della festività patronale, ed ieri l’ad Pagano e il ds Faggiano sono stati al Duomo per partecipare alla Messa per gli Sportivi, tradizionale appuntamento che si inserisce nella settimana degli eventi che precedono la celebrazione e la solenne processione del 21 settembre. Con loro anche Heinz, De Boer e Djibril, i tre indisponibili per il derby col Giugliano, anche se in realtà Capuano, pur convocato, non è ancora arruolabile. Alla delegazione della prima squadra si sono uniti settore giovanile e femminile, con il direttore Cristoforo Barbato ed il tecnico della Primavera, Foglia Manzillo, oggi in campo col Perugia, e l’allenatore della prima squadra femminile, Mariano Turco, accompagnato dalla dirigente Ana Birta. E poi tante altre società sportive che hanno raccolto l’invito ed hanno partecipato alla funzione religiosa che segna l’ideale inizio di ogni anno agonistico anche perché siamo ormai giunti al momento del passaggio di consegne tra l’estate e l’autunno. La Salernitana di Cosmi ha praticamente prolungato il periodo del ritiro estivo, complici anche i tempi lunghi del calciomercato, e sta completamente il rodaggio precampionato durante il campionato. Fosse arrivata davvero pronta e completa ai nastri di partenza, oggi la Salernitana non sarebbe a nove punti dal Sorrento. Non si può ripartire daccapo, ma bisogna cominciare a correre davvero in tutti i sensi. Servono vittorie e prestazioni di un certo spessore per confermare sul campo ambizioni e desideri di un’estate che sta per finire e che vede la Salernitana uscirne ancora in bilico tra tutti i suoi vorrei come recita una canzone dei Negramaro. Oggi la Salernitana, intesa come squadra, sa perfettamente cosa deve fare per onorare San Matteo.

