SALERNITANA, NICOLA “ESONERA” INZAGHI

La Salernitana crolla ancora in casa con l’Empoli. Davide Nicola incarta Pippo Inzaghi e ne causa indirettamente l’esonero. La sconfitta sul campo ed il conseguente esonero del tecnico sanciscono anche il fallimento dell’inconsistente progetto tecnico varato in estate dalla proprietà. Ed ora correre ai ripari non sarà facile, ammesso che rimediare ai tanti errori fatti sia ancora possibile. La Salernitana era chiamata a vincere contro l’Empoli per dare un senso alla sua stagione. Dopo aver fallito tante occasioni per tornare in corsa per la salvezza, i granata avrebbero dovuto cogliere il riscatto tanto atteso da parte dei tifosi proprio nella serata in cui di fronte c’era il grande ex Davide Nicola allenatore esperto in salvezze anche miracolose. Tuttavia, la squadra di Inzaghi non è riuscita ad avere il giusto atteggiamento e il giusto approccio nei minuti iniziali e l’Empoli ha via via assunto il controllo delle operazioni, dettando i ritmi di gioco e rendendosi sempre abbastanza minaccioso dalle parti dell’area di rigore di Ochoa. Pur non calciando con grande pericolosità verso la porta granata, i toscani davano l’impressione di poter sbloccare il risultato da un momento all’altro e così è stato quando il tiro cross di Cambiaghi ha trovato la deviazione involontaria e determinante di Zanoli che ha reso la traiettoria della palla completamente fuori dalla portata di Ochoa. L’infortunio occorso a Pierozzi ha permesso ad Inzaghi di correggere quello che col senno di poi si è rivelato l’errore iniziale e probabilmente decisivo, cioè non aver schierato inizialmente due attaccanti di ruolo lasciando il solo Dia a galleggiare fra i tre difensori centrali schierati da Nicola. L’ingresso di Weissman ha sicuramente dato più brio e peso ed anche un riferimento certo all’attacco granata tanto che nel secondo tempo sull’unico cross ben calibrato di Candreva il centravanti israeliano ha impattato con cattivertia di testa trovando il pareggio. La Salernitana a quel punto pareva poter andare oltre l’ostacolo Empoli e far sua la partita ma ancora una volta i minuti finali si sono rivelati fatali. Pellegrino ha incautamente ed improvvidamente contrastato in area di rigore Fazzini causando il penalty trasformato poi con freddezza da Niang. Il centrale argentino ha poi perso palla nel tentativo di spingersi in attacco favorendo la ripartenza toscana sulla quale Cancellieri ben innescato da Niang ha chiuso i conti. E proprio i conti ora più che mai non tornano alla Salernitana del presidente Iervolino che nel mercato di gennaio ha ingaggiato 10 calciatori ma non è riuscita a svoltare sul campo dove Inzaghi ha collezionato cinque sconfitte e un pareggio nelle ultime sei partite. Proprio questo rendimento deficitario è costato la panchina al tecnico piacentino che in 16 giornate alla guida della Salernitana ha totalizzato 10 punti frutto di due successi e quattro pareggi a fronte di ben 10 sconfitte. In mattinata a Roma Iervolino e Sabatini hanno deciso per la svolta in panchina che sembra anche tardiva rispetto ai segnali che da tempo si stavano cogliendo. Al tempo stesso ora è una sorta di tentativo della disperazione perché la situazione di classifica della Salernitana è sempre più precaria visto che le giornate passano e i punti in classifica restano sempre troppo pochi. Ora il club granata dovrà cercare un allenatore in grado di dare una svolta definitiva se possibile, ma è chiaro che la situazione sia davvero difficile se non compromessa del tutto. La squadra però ha bisogno di una guida tecnica che le dia qualcosa di più dal punto di vista dell’identità tattica e della mentalità per affrontare con spirito ritrovato il finale di stagione al di là dell’esito finale.

Autore dell'articolo: Nicola Roberto