SALERNITANA: ORA O MAI PIU’

La Salernitana prova a ripartire da Reggio Emilia. Contro il Sassuolo, a digiuno di vittorie da cinque gare, i granata di Inzaghi dovranno dimostrare di avere più fame dal momento che non hanno mai vinto in undici giornate di campionato: già questo rende l’idea di una impresa che la Salernitana ha davanti a sé, perché mai nessuno ha centrato la salvezza dopo un tale digiuno iniziale in massima serie. In undici giornate solo quattro punti, uno solo nelle tre gare dopo l’esonero di Sousa che potrebbe ripartire dalla Lega Saudita. Vuole tenersi stretta la panchina granata Pippo Inzaghi che alla vigilia ha mostrato voglia e determinazione e la convinzione che la squadra potrà dare ulteriori segnali di crescita, specie se saprà ripartire da quanto di buono fatto nelle ultime due partite contro Samp e Napoli. In Emilia, dove il club di tifosi granata festeggia venticinque anni di vita, la Salernitana non sarà sola. Oltre mille i supporters al seguito, pronti a farsi sentire nella speranza che anche il loro apporto possa servire a dare quella carica emotiva che in alcuni frangenti fa un po’ difetto al gruppo. Serve una scossa per evitare, magari, una nuova svolta che potrebbe essere dirigenziale e tecnica. Il presidente Iervolino vuole raddrizzare una stagione che è nata storta ed il rischio, quando i risultati non arrivano, è prendere decisioni non sempre ispirate. La voglia di cambiare sembra covare da tempo nella mente del presidente che ha messo sotto esame il ds De Sanctis ed i suoi collaboratori. Ci vuole tempo per diventare una società capace di avere i risultati del Sassuolo, tanto per guardare all’avversario odierno, che in estate ha foraggiato il mercato della Roma con gli acquisti di Missori e Volpato, due dei ragazzi portati in giallorosso da De Sanctis e Lo Schiavo. E ieri sera in Europa League Mourinho ha lanciato Joao Costa, brasiliano con passaporto portoghese, che De Sanctis e Lo Schiavo ingaggiarono a costo zero dal Corinthians grazie agli ottimi rapporti con Marangon, un agente molto potente da quelle parti, fratello dell’ex portiere della Roma, Doni. 2005, esterno d’attacco, Joao Costa potrebbe essere paragonato a Tchaouna, che è un 2003, come modello di colpo a costo zero che tanto intriga anche il presidente Iervolino. E’ chiaro che un conto è prendere calciatori per le giovanili ed un altro è prendere giovani che debbano subito fare la differenza in prima squadra. Per ogni cosa ci vuole tempo e per questo bisognerebbe avere una strategia chiara e condivisa e seguirla senza metterla in discussione ogni settimana. Senza un risultato positivo a Reggio Emilia, invece, l’aria che tira sembrerebbe essere quella di un nuovo ribaltone per provare a salvare il salvabile da qui a gennaio e quindi rimpinguare il proprio bottino di punti. 4-3-3 il modulo di partenza per Inzaghi che riporterà Bohinen nel cuore della mediana. In avanti Candreva potrebbe riposare e partire dalla panchina dove ci sarà anche Simy. Uno degli ultimi nodi da sciogliere riguarda la difesa dove Mazzocchi potrebbe agire a sinistra, lasciando spazio a destra a Daniliuc. L’austriaco, che non è stato convocato dalla sua nazionale per gli imminenti impegni delle qualificazioni ai prossimi Europei, è finito nel mirino di alcuni club stranieri, ma ha estimatori anche in Italia. Fiorentina e Bologna pensano a lui già per gennaio.

Autore dell'articolo: Nicola Roberto