SALERNITANA: SFIDA ALLA CAPOLISTA ED AI TABU’

La terza volta in quattro mesi al Cabassi, sperando che il detto non c’è due senza tre possa essere sfatato. In Emilia la Salernitana sfida la cabala perchè non solo il Carpi, ma anche il direttore di gara, Pezzuto di Lecce, non rievocano bei ricordi. In B il Carpi ha battuto i granata di Bollini due volte su due ed ha confermato la tradizione positiva anche nel recente confronto di Coppa Italia. Ad agosto la Salernitana andò in vantaggio due a zero e poi operò il nuovo sorpasso all’alba dei supplementari, ma neanche quello fu decisivo ed ai rigori i padroni di casa poterono esultare. Carpi tabù, almeno finora. Come pure l’odierno direttore di gara con cui la Salernitana non ha mai avuto fortuna, limitatamente ai precedenti in cadetteria. Il problema vero, però,  non è tanto la cabala. Il Carpi di Calabro è primo in classifica e non ha ancora subito gol ed è questo l’aspetto su cui Bollini si è concentrato nei pochi giorni che ha avuto a disposizione per preparare la gara. Carpi solido, tignoso, tenace nel difendersi con otto uomini dietro la linea della palla e poi letale nel ripartire sfruttando la velocità dei suoi attaccanti. Guai a concedere praterie alle frecce emiliane e del resto la Salernitana ha già pagato dazio contro la Ternana quando ha cercato di portare molti uomini nell’altrui metà campo. Equilibrio e pazienza, insieme all’immancabile dose di coraggio: questo occorrerà oggi al Cabassi ai granata che saranno accompagnati da molti tifosi, pronti a sfidare pure l’allerta meteo per essere al fianco di una squadra che deve ancora formarsi ma che ha già dimostrato di avere cuore. La speranza è che basti contro la cabala e contro le note lacune della rosa.

Autore dell'articolo: Nicola Roberto