Bocche cucite tra i papabili neoassessori della giunta Vincenzo De Luca. Nessuno si sbilancia, ma è tra i consiglieri che hanno raccolto più preferenze che si concentrano attese, pressioni e ambizioni. In questo gruppo rientrano quasi tutti gli assessori uscenti della giunta Napoli, e il rischio è quello di ritrovarsi con una squadra molto simile alla precedente, in contrasto con la promessa del nuovo sindaco di imprimere un cambio di passo e un rinnovamento reale al governo del capoluogo.
L’unico a mostrarsi certo di un ritorno operativo accanto al neosindaco è Nino Savastano, il più votato in assoluto e storico collaboratore di De Luca, già assessore alle Politiche sociali. Un ruolo che nella giunta uscente era affidato a Paola De Roberto, il cui nome circola anche per la carica di vicesindaca, in continuità con la tradizione di affidare la vice a una donna, come avvenuto con Paky Memoli ed Eva Avossa.
Per Rocco Galdi, assessore uscente alla Viabilità ed ingegnere, potrebbe aprirsi la strada dell’Urbanistica, delega che verrebbe sottratta a Dario Loffredo. Quest’ultimo potrebbe tornare al Commercio, settore che ha sempre sentito nelle sue corde. Massimiliano Natella, che ha guidato l’Ambiente, potrebbe invece essere spostato al Turismo, sfruttando la filiera istituzionale con il segretario nazionale del suo partito, Enzo Maraio, assessore regionale dello stesso settore.
Ambiscono a rientrare in giunta anche Alessandro Ferrara, Paky Memoli e Gaetana Falcone, che potrebbe essere confermata alla Scuola. Restano però tre nodi delicati: l’Ambiente, delega tradizionalmente complessa a Salerno; lo Sport, con i grandi progetti attesi; e soprattutto il Bilancio, dove non è esclusa l’ipotesi di una nomina tecnica, con la supervisione del fidato Luigi Della Greca.
Sono giorni di attesa, trattative sottili e ambizioni incrociate, non solo per chi spera in un assessorato ma anche per i primi dei non eletti, che guardano con attenzione ai possibili avvicendamenti per conquistare un posto in Consiglio comunale.

