DA SALERNO UN APPELLO ALL’UNIONE EUROPEA PER I MIGRANTI –

La città di Salerno ha scelto di non restare indifferente rispetto all’ennesima tragedia del mare. Quella lunga fila di bare, in attesa dei corpi di piccole donne, è un’immagine che resterà negli occhi e nel cuore di tanti e, ora dopo ora, si moltiplicano le iniziative per fare in modo che da un lato si faccia luce sulla verità, ma dall’altro, che questa tragedia del mare lasci un segno concreto nella direzione del “mai più”. Alla giornata di lutto già proclamata ieri dal Comune di Salerno in occasione dei funerali delle vittime che saranno celebrati non appena potranno dirsi concluse le indagini e gli accertamenti autoptici, oggi si unisce la

proposta della Caritas che, domenica alle 10, presso la Chiesa di San Domenico a Salerno terrà una messa in ricordo delle 26 minori, “sorelle africane rinate in cielo”, a sette giorni dal loro arrivo a bordo della nave spagnola Cantabria che le ha raccolte ormai già prive di vita al largo della costa libica dopo il naufragio del gommone al quale avevano affidato il loro viaggio della speranza. “Abbiamo scelto come simbolo per loro, un fiore: il  bucaneve si legge nel comunicato della Caritas, perché è ritenuto simbolo di speranza e di consolazione . Ed infine anche un monito: intervenire prima e non piangere il giorno dopo. Da Salerno potrebbe anche partire un preciso appello all’Unione europea. Firmiano insieme, enti, istituzioni, associazioni e forze dell’ordine il protocollo 26- propone il Centro italiano femminile- un appello da rivolgere all’Unione Europea per evitare il ripetersi di queste tragedie. Anche l’Asl di Salerno ha fatto un manifesto di lutto per le donne migranti.

Autore dell'articolo: Marcello Festa