SANNINO TRA MODULO E MERCATO

Servono un paio di rinforzi di assoluto spessore. Poi tutti i ruoli di rincalzo. Molto dipenderà dell’idea di gioco di Sannino. La presentazione del tecnico servirà, si spera, a chiarire come intende far giocare la Salernitana il tecnico di Ottaviano nel prossimo campionato cadetto. La squadra partirà per il ritiro domenica prossima a Sarnano nelle Marche, l’ossatura di partenza – rispetto al recente passato – è comunque bene assortita. Soprattutto in difesa. E questo lascia ben sperare per il futuro. Dalla cintola in su, però, attaccanti a parte su cui diremo di seguito, c’è da fare un’attenta valutazione. La speranza è che in queste ore la stiano facendo anche Sannino e Fabiani. Il punto di partenza è il modulo. In relazione allo spartito tattico, infatti, il club granata ha urgenza di intervenire a centrocampo e sulla tre quarti. Se come sembra, l’ex tecnico del Watford ha intenzione di giocare con un rifinitore alle spalle del tandem offensivo, servono almeno due profili di una certa importanza. In primis il trequartista, ovviamente, ma anche una mezzala capace di dare coperture e sapere inserirsi negli spazi. Gamba e qualità, insomma. A spulciare la rosa attualmente disponibile di Sannino, infatti, la Salernitana ha molti centrali e pochi dioscuri. Considerando Bacinovic virtualmente granata, infatti, Moro e Odjer hanno dimostrato di poter giocare ai lati di un centrocampo a “tre”, ma il loro ruolo naturale resta al centro. Resta dunque da capire con quali ambizioni e obiettivi s’intende costruire ed assemblare la squadra per il prossimo campionato cadetto che – almeno sulla carta – si preannuncia molto più tecnico – rispetto a quello appena passato agli archivi. Con l’addio di Sciaudone resta il solo Zito che può fare la mezzala sinistra.

Discorso numericamente simile se Sannino vorrà esprimersi con il 4-4-2. In quel caso i vari Moro e Odjer possono tranquillamente far coppia con Bacinovic al centro, Zito sempre un tantino adattato sulla sinistra e resta la corsia di destra ancora orfana di un elemento. A meno che non si voglia considerare l’attaccante Caccavallo utile alla bisogna. Insomma il caniteire è ancora aperto e toccherà allo staff tecnico segnare in rosso el caselle vacanti. Discorso diverso, come dicevamo per la batteria degli attaccanti. Se come si spera rimarranno in granata i gemelli del gol Coda e Donnarumma, bisognerà cercare almeno una pari alternativa per un torneo lungo ed estenuante come quello cadetto. Forse due. Ma questa, come i rinforzi ai potenziali titolari è operazione di seconda fascia. Le priorità restano nella zona nevralgica. Prima il cervello della squadra, poi il resto.

 

Autore dell'articolo: Eugenio Marotta

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