SMALTIMENTO ILLEGALE DI RIFIUTI: SIGILLI AD UNA DISCARICA

La Capitaneria di Porto di Salerno, diretta dal C.V. Gaetano ANGORA, ha condotto una importante operazione di polizia finalizzata alla repressione di illeciti ambientali e paesaggistici.

Il Nucleo di Polizia Giudiziaria della Capitaneria di Porto di Salerno, infatti, nel corso della consuetudinaria attività di vigilanza ambientale, ha sottoposto ad ispezione una importantissima azienda agricola zootecnica sita nel Comune di Pontecagnano Faiano.

L’attenzione dei militari della Guardia Costiera è stata attirata dal transito di alcuni camion che, da un adiacente cantiere edile sito nei pressi del tracciato ferroviario, si recavano con il loro carico di materiali vari presso l’adiacente azienda agricola.

Insospettiti da tale circostanza, il personale della Capitaneria di Porto, unitamente ad alcune guardie ambientali del WWF di Salerno coordinate dal dott. Mario MINOLITI, hanno avuto accesso ai terreni in uso alla citata azienda per verificare sia la tipologia dei materiali ivi recapitati, sia le modalità del loro riutilizzo.

Giunti sul posto, i militari hanno accertato che all’interno di un’area di quasi 15.000 mq. era stata realizzata una considerevole discarica abusiva ove venivano illegalmente smaltiti rifiuti consistenti in terre e rocce da scavo, miscelate a inerti edili anche di consistenza tufacea, residui di plastica e ferro nonché ingenti quantitativi di deiezioni palabili prodotte dall’allevamento bufalino.

L’apporto dei rifiuti ha determinato la sopraelevazione dell’originario piano di campagna per una altitudine variabile che raggiunge la considerevole altezza di 8 metri, per un totale di rifiuti presenti nel sito stimabile intorno ai 45.000 mc.; l’area in questione è adiacente al corso del torrente ASA, tant’è che lo scarico dei rifiuti e del terreno ha determinato la distruzione della macchia mediterranea ed arbustiva che prima caratterizzava le sue sponde, e gli stessi rifiuti hanno invaso il demanio idrico recapitando – in alcuni punti – direttamente nelle acque del torrente.

L’area in questione riveste un particolare ed importante pregio paesaggistico, tant’è che è stata dichiarata di notevole interesse pubblico con specifico Decreto Ministeriale, e ciò anche tenuto conto del terreno particolarmente ubertoso, della sua caratteristica flora, e della vegetazione che avvolge il corso del torrente ASA, peraltro ulteriormente tutelato ed iscritto nell’elenco delle acque pubbliche.

La sostanziale modifica dello stato dei luoghi ha alterato considerevolmente l’originario assetto paesaggistico ed ambientale, le cui bellezze – in molti tratti – sono state distrutte mediante l’apporto incontrollato di terre e rocce da scavo miste a tutti gli altri rifiuti ivi rinvenuti.

L’intervento dei militari della Guardia Costiera di Salerno ha consentito di preservare le bellezze paesaggistiche non ancora compromesse, e l’intera di quasi 15.000 mq. è stata immediatamente sottoposta a sequestro.

Il titolare dell’azienda è stato deferito alla Autorità Giudiziaria e, a suo carico, si ipotizzano numerosi reati fra cui la realizzazione e la gestione di una discarica abusiva, la alterazione dell’assetto paesaggistico, la distruzione di bellezze naturali dichiarate di notevole interesse pubblico, l’occupazione abusiva di demanio idrico.

Dei fatti saranno informati tutti gli Enti competenti per le successive azioni, fra cui il Comune di Pontecagnano Faiano, il Genio Civile e la locale Soprintendenza.

Le indagini proseguono al fine di accertare le responsabilità penali di ulteriori soggetti.

Autore dell'articolo: Redazione