TRAFFICO INTERNAZIONALE DI DROGA, 58 ARRESTI. BLITZ ANCHE A SALERNO –

58 arresti per un traffico internazionale di droga tra l’Italia e la Spagna. Perquisizioni in 14  province italiane, tra cui anche Salerno. La  maxi operazione a contrasto del traffico internazionale di sostanze stupefacenti, riciclaggio, esercizio abusivo del credito e frode fiscale è stata portata a termine dai militari della Guardia di Finanza di Milano, su delega della Direzione distrettuale antimafia della Procura lombarda. 400 finanzieri sono stati impegnati ad eseguire  arresti e sequestri in tutta Italia e all’estero. Scoperto il canale di approvvigionamento di una rete di spaccio di marijuana e hashish per circa 30 tonnellate che ha permesso alle fiamme gialle di ricostruire traffici per 42 milioni di euro con un giro di contante di 26 milioni di euro in poco più di un anno.

Gli arrestati sono di nazionalità italiana, spagnola, albanese e cinese. Sono stati inoltre sequestrati 10 compendi aziendali, 52 immobili in Lombardia e altre Regioni del Nord Italia, beni mobili e disponibilità finanziare per 9 milioni di euro, ritenuti di provenienza illecita ovvero sproporzionati rispetto al reddito o all’attività economica svolta dai sodali dell’organizzazione criminale. L’indagine ha permesso di ricostruire le modalità utilizzate dai narcotrafficanti che per saldare gli acquisti delle partite di droga, si avvalevano di “servizi bancari” abusivi gestiti da soggetti di etnia cinese, che fungevano da veri e propri “centri di raccolta” del denaro da trasferire in Spagna.

Offrivano «servizi bancari» abusivi e raccoglievano il denaro da trasferire in Spagna con un sistema simile alla «hawala» islamica (basata su una rete di mediatori). I commercianti cinesi ricevevano contante che trasferivano in modo anonimo dietro il pagamento di una commissione.

È stato appurato inoltre che il denaro consegnato dai trafficanti di droga negli esercizi commerciali cinesi (nell’ordine delle decine di milioni di euro) veniva subito dopo “venduto” a una diversa associazione criminale composta da imprenditori italiani operanti nel settore dell’acciaio e della plastica, dediti a sistematiche frodi Iva. Da Salerno, si effettuavano fatture anche per operazioni inesistenti, dirette con bonifici all’estero verso Cina, Svizzera e Hong Kong.

Nello schema fraudolento il pagamento di fatture per operazioni inesistenti è correlato alla successiva retrocessione dei relativi importi in denaro contante, senza essere tracciati dagli organismi antiriciclaggio.

La peculiarità dell’indagine è rappresentata dalla documentata circostanza che lo stesso contante provento del traffico di droga diventa la provvista in nero degli evasori fiscali, realizzando una perfetta commistione tra profitti illeciti della criminalità comune e della criminalità economica e tutto ciò per milioni di euro.

Autore dell'articolo: Barbara Albero