Si spaccia per operatrice di un’associazione antiviolenza e chiede soldi. E’ una donna bionda che indossa un camice bianco ed un cartellino identificativo, quella si aggirerebbe tra le corsie dell’ospedale Ruggi di Salerno ed in altri nosocomi della provincia di Salerno chiedendo contributi economici destinati, a suo dire, alle donne vittime di violenza. Una raccolta fondi che, però, non ha nulla a che vedere con l’Associazione Differenza Donna e con i suoi Centri Antiviolenza. A lanciare l’allarme è la dottoressa Michela Masucci, psicologa specializzata in psicoterapia sistemico relazionale, già responsabile dell’associazione, il cui nome e cognome, secondo la denuncia, sarebbero stati utilizzati abusivamente dalla donna insieme alla denominazione dei Centri Antiviolenza gestiti da Differenza Donna.
La presunta truffatrice rilascerebbe anche una ricevuta ai cittadini che consegnano il denaro, facendo credere che le somme siano destinate all’associazione Ma non è così.
La dottoressa Masucci di Differenza Donna con un post sui social ha precisato che questa non è in alcun modo la propria modalità di raccolta fondi e prende le distanze da quanto sta accadendo.
Una situazione che è stata già stata segnalata alle autorità competenti nel 2024. È stata infatti presentata una formale denuncia ed è stata inviata una comunicazione a tutti i presidi ospedalieri della provincia di Salerno, con l’invito a prestare attenzione e a segnalare eventuali episodi. Nonostante le segnalazioni, però, la donna continua a presentarsi con tanto di camice bianco in alcuni reparti ospedalieri provocando equivoci e, secondo l’associazione, un danno alla propria immagine, oltre all’utilizzo illecito del nome di chi da anni opera nel campo della tutela delle donne vittime di violenza.

