TUNISINO RICERCATO DA 6 ANNI. ARRESTATO AL PORTO DI SALERNO DALLA POLIZIA DI FRONTIERA E MARITTIMA –

Era ricercato da 6 anni. Un falsario tunisino è stato fermato e arrestato dagli agenti della  Polizia di Frontiera e Marittima al Porto di Salerno. Per l’uomo un cittadino di nazionalità tunisina, tale O. A. R. di 54 anni, è sbarcato ieri mattina  dalla Motonave “Cruise Bonaria” proveniente da Tunisi la polizia ha eseguito un mandato d’arresto europeo emesso nell’anno 2016 per reati di natura economica e finanziaria.

Durante le operazioni di sbarco della predetta Motonave gli operatori di Polizia notavano un cittadino tunisino che con fare sospetto cercava di eludere i controlli di Frontiera celandosi tra i passeggeri sbarcanti, attendendo la fine di detti controlli con la convinzione di passare inosservato.

Gli operatori di Polizia riconoscevano il cittadino tunisino tramite foto segnaletiche diramate in precedenza, come persona da ricercare poiché a carico dello stesso pendeva un mandato di cattura europeo; il tutto veniva confermato dagli accertamenti espletati tramite le banche dati di Polizia dalle quali emergeva che lo stesso era gravato da un mandato d’Arresto Europeo, con segnalazione all’Interpol, per reati di natura economica e finanziaria ovvero per “falsificazione di monete spendita e introduzione nello Stato previo concerto di monete falsificate”, emesso nel 2016 dalla Francia.

Il soggetto veniva condotto presso gli Uffici di Polizia per essere sottoposto ai rilievi foto/dattiloscopici e perquisizione personale dalla quale emergeva che lo stesso era in possesso di una ingente somma di danaro.

Il tunisino con regolare permesso di soggiorno rilasciato dalla Questura di Caserta in data 24/02/2012 dichiarava agli operatori di Polizia di essere venuto in Italia per rottamare la propria auto e di essere residente nel comune di Mondragone (CE) ove svolge l’attività di venditore ambulante, ma non forniva alcuna giustificazione plausibile al possesso dell’ingente quantità di danaro.

Gli Agenti di Polizia, dopo aver espletate le formalità di rito, lo traevano in arresto conducendolo presso la Casa Circondariale di Salerno a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.

 

Autore dell'articolo: Barbara Albero