VENTURA PENSA AD UNA SALERNITANA “SPERIMENTALE” A CROTONE

Ventura deve rinunciare a Dziczek e pensa alla difesa a quattro. Contro il Crotone il tecnico ha in mente di varare una formazione camaleontica che potrebbe cambiare più volte a partita in corso e senza attingere dalla panchina. La suggestione di partenza sembra essere il 4-2-3-1. Senza il regista Dziczek (neppure convocato), ma con una sottopunta. Senza il giovane play maker polacco, i granata si affideranno al fosforo e alla legna nella terra di mezzo. Domani sera a Crotone, nell’ennesimo e forse più importante scontro diretto in chiave play off, la Salernitana giocherà con un atteggiamento tattico molto camaleontico. Probabilmente partirà con quattro uomini in difesa. Certamente si rivedrà dal primo minuto Sofian Kiyine. Restano da capire le consegne che saranno affidate al talento marocchino. L’ex Chievo si è riprende una maglia da titolare ed è in pole position per giocare alle spalle di una sola punta, oppure di un tandem offensivo. Domani sera allo “Scida”, la compagnia di Ventura ha l’obbligo di confermarsi in quello che probabilmente è l’ultimo esame di maturità per avere delle ambizioni concrete suonate da protagonista e non da (s) comparsa.

Contro i pitagorici, il trainer granata sarà costretto a rinunciare ancora una volta a Patryk Dziczek in mezzo al campo. La botta al quadricipite rimediata in allenamento prima del match con la Cittadella è rivelata più grave del previsto per il talentuoso gioiellino di proprietà della Lazio. Il nazionale under 21 polacco sarà costretto a mordere ancora una volta il freno dopo aver saltato il match con la Cittadella all’Arechi di lunedì scorso per infortunio e quello del turno precedente con l’Ascoli al Del Duca per squalifica. Dziczek dovrebbe tornare abile e arruolabile soltanto la settimana prossima. Pronto, cioè, per la sfida interna contro l’Empoli nel principe degli stadi. Staremo a vedere. Ventura, dal canto suo, proverà ancora una volta a fare di necessità virtù. Ecco che emerge l’ipotesi di un 4-2-3-1 capace di trasformarsi  a seconda delle esigenze in altre soluzioni tattiche. Il tecnico ha schierato in campo una Salernitana “sperimentale” con uno tra Cicerelli e Karo terzino destro, Aya, Migliorini e Curcio a completare l’inedito pacchetto arretrato. Akpa Akpro e Francesco Di Tacchio sono stati piazzati davanti alla difesa nei panni di centromediani metodisti. Dalla cintola in su Cristiano Lombardi, Sofian Kiyine e Cedrik Gondo, rispettivamente a destra, da sottopunta e sul fronte mancino. Unico riferimento offensivo, l’ariete Djuric. Inutile dire che – vista la duttilità degli interpreti –  gli stessi uomini tra il centrocampo e l’attacco potrebbero tranquillamente schierarsi in altre posizioni e con altre mansioni. Il punto interrogativo, al momento, resta la difesa. Ventura sta pensando se piazzarsi a quattro come fece nella trasferta di Pescara (tra l’altro l’ultimo acuto granata lontano dall’Arechi ndA) oppure confermare la difesa a “tre”. Molto dipenderà anche dalle condizioni di Jaroszynski. Il polacco che ha saltato la partita con la Cittadella per infortunio (al ginocchio) ha ripreso ad allenarsi con il gruppo e proverà a riprendersi una maglia da titolare, ma è ancora in forte dubbio, sebbene sia stato convocato. In quel caso farebbe coppia con Migliorini, consentendo all’allenatore maggiori soluzioni tattiche anche in difesa. L’ex Genoa può giocare sia in un reparto a “3” sia a “4” come fatto proprio a Pescara. All’Adriatico c’era Lopez sulla fascia sinistra che potrebbe essere sostituito da Curcio domani sera in terra pitagorica.

Autore dell'articolo: Eugenio Marotta

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