Il CPIA “Paulo Freire” di Salerno ha rinnovato, in chiusura dell’anno scolastico 2025/2026, la sua esperienza di teatro partecipato, un progetto che nasce dal bisogno di raccontare i percorsi di vita, di studio e di integrazione della sua comunità scolastica, composta in gran parte da persone provenienti da Paesi stranieri che frequentano la scuola per costruire nuove opportunità e ottenere la certificazione linguistica necessaria al permesso di soggiorno. Dopo la prima edizione ispirata al racconto “26”, dedicato alle giovani donne nigeriane giunte senza vita nel porto di Salerno, quest’anno l’opera collettiva dal titolo “Voci, Volti e Visioni” si è articolata in un racconto che si sviluppa attorno a tre parole chiave – unione, libertà e pace – e che ogni sede delle sei che compongono il CPIA ha interpretato attraverso performance originali di teatro, musica e danza. L’evento è stato presentato al pubblico ieri 27 maggio presso il Centro Sociale di via Vestuti a Salerno.
La nuova edizione ha introdotto un elemento di grande valore civile: la partecipazione, attraverso contributi video, dei detenuti delle Case Circondariali di Eboli, Salerno e Vallo della Lucania, che seguono i percorsi di istruzione proprio grazie al CPIA. «Il nostro CPIA è un luogo in cui le differenze non dividono ma generano possibilità» dichiara la dirigente scolastica Maria Montuori. «“Voci, Volti e Visioni” non è stato solo uno spettacolo, ma un atto di comunità, in cui la scuola ribadisce il suo ruolo nella società. Gli studenti, i docenti e i detenuti coinvolti hanno costruito insieme un racconto che parla di ciò che ci unisce e di ciò che possiamo diventare, con messaggi di grande valore ed attualità. In un tempo che spesso alimenta paure, conflitti e distanze, noi scegliamo di rappresentare e dare risalto all’unione, la libertà e la pace come orizzonti concreti, da costruire ogni giorno e anche quest’anno, sono orgogliosa e felice del risultato che premia l’impegno che quotidianamente si consuma all’interno delle nostre sedi, sperando che anche attraverso questa iniziativa sia sempre più visibile e noto a tutti».


