M5S, DALLE STELLE IN REGIONE CON IL PD ALLO STALLO IN COMUNE A SALERNO

La fotografia della giornata è emblematica. Da una parte Piero De Luca e Roberto Fico che si confrontano sui temi comuni che uniscono Partito Democratico e Movimento 5 Stelle, dalla difesa del Mezzogiorno all’opposizione all’autonomia differenziata, fino alle misure di sostegno per famiglie e imprese. Dall’altra, a Salerno, gli stessi grillini che convocano una conferenza stampa per marcare le distanze dal Pd e dalla maggioranza di governo della città.
Eppure il quadro, fino a pochi giorni fa, sembrava chiaro. Alla Festa dell’Unità di Nocera Inferiore il vicepresidente del Movimento 5 Stelle, Michele Gubitosa, aveva confermato l’impegno a costruire con il Partito Democratico un fronte progressista capace di rappresentare un’alternativa di governo per il Paese, indicando proprio la Campania come una best practice politica da proporre al resto d’Italia. Una linea che sembrava ulteriormente rafforzata dall’incontro tra De Luca e Fico e dalla convergenza sui principali temi economici e sociali. Ma basta scendere dal livello regionale a quello cittadino perché lo scenario cambi radicalmente. A Salerno, infatti, il Movimento 5 Stelle sceglie di schierarsi con Alleanza Verdi e Sinistra e Sinistra Italiana sul fronte opposto rispetto all’amministrazione comunale, nella quale il Pd continua a essere forza di maggioranza. Naturalmente ogni territorio ha le proprie dinamiche e ogni livello istituzionale segue logiche differenti. Ma la domanda resta: qual è la vera linea politica del Movimento 5 Stelle? Quella del dialogo e della costruzione di un’alleanza strategica con il Pd, indicata come modello per il futuro del Paese, oppure quella della contrapposizione adottata a Salerno contro gli stessi democratici? Perché quando alleanza e opposizione convivono nello stesso territorio e nella stessa giornata, il rischio è che ai cittadini arrivi un messaggio piuttosto semplice: dalle stelle, cinque, alle stalle il passo è breve. E che, alla fine, il Movimento 5 Stelle continui a offrire l’immagine di un partito con poche idee, ma molto ben confuse.

Autore dell'articolo: Monica Di Mauro