ENNESIMA AGGRESSIONE AL RUGGI, L’APPELLO DI CGIL E ORDINE DEI MEDICI

Un medico e un infermiere sono stati aggrediti ieri pomeriggio nel reparto di Pneumologia dell’ospedale San Giovanni di Dio e Ruggi d’Aragona. I sanitari sono stati picchiati dopo la morte di un paziente avvenuto in corsia. Due persone sono state denunciate dagli agenti della sezione Volanti della Questura di Salerno.
In seguito a quanto accaduto la Cgil esprime la sua più totale solidarietà ai colleghi aggrediti in maniera vile e vigliacca e stigmatizza con forza questo ennesimo episodio di violenza gratuita perpetrata ai danni di operatori mentre prestavano la loro attività lavorativa. La situazione è diventata non più sostenibile. Siamo al punto che non è più possibile esercitare la nostra professione in maniera serena a causa di pochi incivili, che però con i loro atteggiamenti inqualificabili portano danni a tutta l’utenza oltre che ai professionisti della sanità. Si ritiene che si sia arrivati ad uno stato di emergenza che secondo la scrivente OO.SS. non potrà che sfociare in problematiche sociali .
A questo stato di cose non possono più rispondere da soli né gli operatori , sempre più soli nel rimanere baluardi della legalità e della salute pubblica, né le Aziende, che non hanno mezzi efficaci da poter utilizzare, ma la situazione richiede l’ingresso in campo deciso di coloro che sono deputati al mantenimento dell’ordine pubblico , anche a livello nazionale. Queste gravissime problematiche vanno affrontate in tempi rapidissimi, con i mezzi che le autorità preposte riterranno più consoni. La sottoscritta organizzazione sindacale lancia questo accorato appello a tutte le istituzioni, senza alcuna distinzione, ben conscia che il tempo a disposizione è oramai terminato, e che, senza un intervento deciso ed efficace, la situazione potrà sfociare in comportamenti che potrebbero portare a problematiche di allarme sociale.
La FP- CGIL salernitana da sempre al fianco dei lavoratori e sensibile alla prevenzione e risoluzione di queste problematiche, nel restare a disposizione per qualsiasi necessità dei Colleghi barbaramente aggrediti, si pone a disposizione di chiunque ritenga opportuno iniziare finalmente a dare risposte efficaci in merito.

Sull’accaduto interviene anche il Presidente dell’Ordine dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri della provincia di Salerno, Giovanni D’Angelo: “Mai avrei potuto immaginare che il compito preminente del nostro Ordine dovesse diventare quello di redigere, quasi giornalmente, un bollettino di guerra nell’ambito dell’assistenza sanitaria con un elenco sempre crescente di feriti, contusi e, purtroppo, qualche volta, morti, collegati a un’attività in favore di persone malate in un contesto sociale “ancor più malato”.
Ieri nel tardo pomeriggio si è verificato l’ennesimo episodio di violenza fisica nei confronti del collega Antonio Galderisi, e del coraggioso infermiere Antonio Carotenuto, accorso in aiuto, entrambi picchiati selvaggiamente a seguito del decesso di un malato nel reparto di Pneumologia dell’Azienda Ospedaliero-Universitaria San Giovanni di Dio e Ruggi d’Aragona.
Penso che gli ultimi casi segnalati, in particolare in questa Regione, nell’ultima settimana (quasi un caso al giorno), rappresentino una ragione più che valida per approvare “domani” la legge sulla violenza in sanità presso la camera dei deputati, ultimo atto del suo percorso giuridico.
La legge in questione comporterà il riconoscimento dello status giuridico di “pubblico ufficiale” per gli operatori impegnati nell’assistenza sanitaria: una inevitabile sconfitta in una società sempre più protesa all’uso della violenza piuttosto che a quello della ragione”.

Autore dell'articolo: Redazione