Il conto alla rovescia è iniziato e la preoccupazione cresce. Per i lavoratori delle Fonderie Pisano di Fratte ci sono ancora quattro giorni per scongiurare i licenziamenti: il 31 ottobre è la data indicata per l’avvio della procedura che rischia di lasciare senza lavoro oltre 100 persone.
Questa mattina si è svolta un’assemblea in fabbrica in via De ‘Greci per fare il punto sulla vertenza, ripercorrere gli impegni assunti al Ministero e capire quali siano le prospettive per il futuro. Al centro, la necessità di individuare ammortizzatori sociali alternativi ai licenziamenti.
I lavoratori chiedono che gli impegni presi al tavolo ministeriale vengano rispettati, a partire dall’attivazione della cassa integrazione per cessazione di attività. Uno strumento come ha dichiarato Domenico Volpe della Rsu aziendale che potrebbe consentire di guadagnare tempo e mantenere aperta una prospettiva per i lavoratori e le loro famiglie.
A ripercorrere i passaggi della vertenza e gli scenari ancora aperti è stata Francesca D’Elia, segretaria generale della Fiom Cgil di Salerno, , mentre cresce l’attesa per capire quali risposte arriveranno nei prossimi giorni. Intanto, per mantenere alta l’attenzione sulla crisi, sulla scadenza del 31 ottobre ormai alle porte, i lavoratori hanno proclamato un sit-in.

