OMICIDIO D’ONOFRIO: PAGATO UNO “SGARRO” –

Immediato è scattati il giro di vite. Solo nella giornata di ieri gli investigatori hanno proceduto a ben otto perquisizioni nei confronti di altrettanti sospettati. Si prova a stringere il cerchio intorno al delitto di Ciro D’Onofrio, il 35enne salernitano, freddato nella serata di domenica nel cuore di Pastena. La Squadra Mobile di Salerno indaga senza sosta, i controlli sono stati effettuati sia nella zona orientale che a Matierno, il quartiere di Ciro D’Onofrio. L’ipotesi che più si fa strada in queste ore è quella del regolamento di conti legato alla droga. Ricostruiti anche gli ultimi istanti di vita del 35enne. D’Onofrio sarebbe stato avvicinato dal suo killer giunto sulla pista ciclabile antistante l’ASL in sella a una motocicletta e lì colpito alle spalle da tre proiettili che non gli hanno lasciato scampo mentre provava a scappare via. Al vaglio ci sono anche tutti i filmati delle telecamere presenti in zona. Secondo gli investigatori si è trattato di un’azione mirata, studiata a tavolino. Ricordiamo che D’Onofrio fu coinvolto in un’operazione antidroga che nel 2003 che portò alla decapitazione del gruppo degli spacciatori del clan guidato da suo zio Ciro Caserta.

Autore dell'articolo: Marcello Festa