RIPESCAGGI IN B: OGGI IL GIORNO DEL GIUDIZIO

Dentro o fuori. In ogni caso la decisione o le decisioni causeranno malumori e malcontenti. Stasera a Roma il Collegio di Garanzia del Coni si pronuncerà sul format del campionato di Serie B. Sperano in tre, anzi in cinque, paradossalmente in sei. Insomma il caos. Si viaggia verso il ritorno a 22 squadre. In tal caso sarà stravolgimento dei calendari con l’inserimento delle ripescate. Accadrà dalla terza o dalla quarta giornata. Oggi la risposta. Sperano di entrare in B dalla porta di servizio Catania, Novara, Pro Vercelli, Siena e Ternana. Spettatrice interessata è pure l’Entella, che spinge per cambiare la classifica dello scorso campionato, retroattivando il -15 al Cesena fallito e guadagnando la riammissione.

Al Salone d’Onore del Foro Italico, il massimo organismo di giustizia sportiva si sarebbe dovuto pronunciare già venerdì scorso ma il presidente Frattini ha preferito temporeggiare. C’è la firma di Ternana, Siena e Pro Vercelli sul reclamo contro la presa di posizione della Lega B nel bloccare i ripescaggi e portare il campionato a 19 club. Piemontesi e umbri, inoltre, hanno presentato un ulteriore ricorso contro la decisione della Corte d’Appello della Figc di confermare il reinserimento di Catania e Novara nell’elenco delle aventi diritto al ripescaggio. Etnei e azzurri, avendo ricevuto penalizzazioni in classifica nei precedenti anni, da regolamento non avrebbero potuto accedervi. L’unica certa di un posto in cadetteria, qualora si tornasse a 22, sembra il Siena. Attenzione anche ad altre vicende: gli stadi di Novara e Terni avrebbero bisogno di adeguamenti. In caso di ripescaggi a Milano sono pronti gli straordinari: si giocherebbe il prossimo weekend per poi risorteggiare tutto con tre squadre in aggiunta. Che, ovviamente, dovranno affrontare i recuperi tra loro e contro le squadre che hanno già riposato. Prima ancora, però, otterranno una riapertura della finestra di mercato in ingresso per poter potenziare gli organici. La Salernitana può beneficiarne, cedendo alcuni esuberi. Su tutti, Signorelli e Bellomo ma occhio anche a Orlando.

Autore dell'articolo: Eugenio Marotta

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