SALERNITANA: MERCATO E DERBY

La Salernitana rincorre una serenità che le manca fin dai primi giorni di ritiro a Cascia e che è figlia del parto che è stato necessario per confermare Cosmi e Faggiano. Iervolino era impegnato su altri tavoli, avrebbe voluto cedere la società e il dato tecnico era un argomento a dir poco marginale. Dopo aver deciso di non procedere con la cessione, come già avvenuto in altre occasioni, il patron è stato tassativo con l’ad Pagano e il ds Faggiano: la Salernitana per la stagione ‘26/’27 sarebbe dovuta costargli molto meno di quella precedente. E così s’è arrivati al primo di settembre con un organico allestito a tappe, in cui tanti giocatori titolari sono arrivati solo dopo Ferragosto quando la stagione ufficiale era già iniziata con la figuraccia in Coppa contro la Scafatese e ci sono state le spiacevoli variabili degli infortuni di De Boer ed Heinz ed il caso Matino esploso nell’immediato prepartita di Foggia a complicare le cose: il difensore è finito fuori dai piani e va verso Casarano in cambio del pari ruolo Daniele Celiento, classe ’94. La lista e il budget impongono limiti e paletti ma il ds Faggiano e Cosmi sanno bene che l’opera dal punto di vista tecnico rischia di rimanere potenzialmente promettente, ma praticamente incompiuta se non completata a dovere. Serve ancora cemento, sangue, carne ad una squadra tenera e fragile che si fa bucare ancora troppo facilmente dagli avversari. E servirà lucidità tecnica e tattica nel tirare una riga e nel trovare l’abito giusto ad una squadra che non è ancora tale dal punto di vista della coesione in campo e che riflette perfettamente l’immagine di una società attraversata da correnti in cui ognuno rivendica il suo operato e scarica su altri i propri errori che poi sono per gran parte figli dell’impostazione data dall’alto. Il livello del campionato è sceso, la Salernitana si è adeguata e non ha fatto molto per elevarsi sulla massa ma il paradosso è che sulla carta la squadra avrebbe anche delle potenzialità. Dopo il mercato ed a cominciare dalla partita di domenica si capirà se ci potrà essere spazio per l’acquisto più importante: la normalità a tutti i livelli e quella tranquillità che anche dalle parole e dai comportamenti dei protagonisti finora non c’è stata.

Autore dell'articolo: Redazione