SALERNITANA: A FOGGIA COSMI CHIEDE IL RISCATTO

La Salernitana scende in campo nel pomeriggio a Foggia e potrebbe subito ritrovarsi contro il freschissimo ex. Filippo Berra. Non senza sorpresa, infatti, il club dauno ha ufficializzato ieri l’ingaggio del difensore che ha avuto il tempo di svolgere anche la rifinitura agli ordini di Auteri. Evidentemente si sono create le condizioni perché la Salernitana desse il via libera 24 ore prima dello scontro diretto. Il mercato è così, ma qualche perplessità resta ed anche la tifoseria granata ne ha. Preoccupa lo stallo degli ultimi giorni e c’è anche il nodo dei tanti calciatori in scadenza nel 2027 che vorrebbero certezze e garanzie circa il loro futuro a Salerno e per i quali non mancano le sirene di mercato. Nel calcio vige una sola regola: ogni giorno si riparte da zero e nessuno gode di un credito illimitato. Vale per i presidenti, per i dirigenti ed anche per gli allenatori ed i calciatori. Occorre una Salernitana realmente “bersagliera” nello spirito in campo e anche dietro la scrivania e nella stanza dei bottoni. Ieri sono arrivate le parole di Claudio Lotito che, nella serata della presentazione della Reggina alla città, è tornato sulla sua esperienza a Salerno. “C’è una regola non scritta: quando vinci sei ingombrante. Quando presi la Salernitana si partiva dall’Eccellenza. Guardate adesso la Salernitana: da quando sono andato via dove sta? In serie C. Ha fatto come i gamberi: è andata indietro”, così l’ex patron granata che ha poi mandato una stoccata a Iervolino: “Non servono solo i soldi perché senza quelli non si cantano messe ma la presenza, l’autorevolezza riconosciuta, il rispetto di chi lavora. Altrimenti non si fa strada. I calciatori non sono figurine Panini ma la scelta è tutto un concerto d’insieme”. L’era Lotito e Mezzaroma a Salerno non è stata certo solo rose e fiori. Ci sono state stagioni turbolente, con playout all’acqua e zucchero e soprattutto c’è stata una gestione in loco che ha diviso la piazza. Non si rimpiange il passato, ma di sicuro a chi ora opera si chiede di trasmettere messaggi trasparenti per evitare ulteriori malintesi e malumori. Iervolino da tempo ha messo in vendita la Salernitana e questa sua volontà influisce su tante cose. Lotito ha i suoi problemi con la Lazio ed il suo ingresso in scena a Reggio Calabria non fa che riaprire la ferita della multiproprietà. Di sicuro, la Salernitana deve ripartire di slancio dopo il ko col Sorrento senza guardarsi indietro e senza fare altri passi indietro come i gamberi.

Autore dell'articolo: Nicola Roberto