SANITA’ CONVENZIONATA: FINITI I SOLDI

“Nonostante il raggiungimento del tetto di spesa previsto, in Campania e’ di nuovo possibile effettuare analisi a carico del servizio sanitario regionale nei laboratori accreditati”. Era fine agosto quando il Governatore Vincenzo De Luca annunciava di aver autorizzato formalmente le aziende sanitarie regionali a finanziare in via di anticipazione con fondi propri, le prestazioni evitando, così, un’interruzione dei servizi offerti ai cittadini. “Per coloro che avessero gia’ fruito di prestazioni a pagamento per il superamento del budget – disse De Luca – e’ stato deciso il rimborso previa presentazione al distretto di riferimento del relativo titolo di spesa. Non sara’ tollerata nessuna interruzione delle prestazioni dei centri di laboratorio accreditati. I dirigenti delle Asl ne risponderanno personalmente” sentenziò il Governatore, commissario della sanità campana. Ebbene, a distanza di poche settimane da quell’annuncio, una doccia fredda, gelata, ha bruscamente riportato tutti alla triste realtà. Non più tardi di ieri, infatti, il dirigente dell’Unità Operativa Complessa Assistenza accreditata dell’Asl Salerno, Mario Forlenza, ha indirizzato a tutti i legali rappresentanti delle strutture accreditate una tabella che chiarisce le date di scadenza dei tetti di spesa in attesa di eventuali diverse disposizioni da parte dell’organo regionale che non sono ancora arrivate. La dead line, ovvero, l’esaurimento del budget è previsto per il 10 ottobre, quindi per la prossima settimana. Spietati i numeri: degli oltre 18 milioni previsti per il 2018, ne sono stati utilizzati l’86 per cento, con un residuo di poco più di due milioni e mezzo. Ancora più critica la situazione per la radioterapia, dal momento che i due milioni e circa 275mila euro, sono già stati spesi tra maggio e giugno, in questo caso, però, le prestazioni continuano ad essere erogate dai centri in attesa di rimborsi mentre fino al 31 ottobre sono ancora convenzionate radiografie, ecografie, tac e risonanze magnetiche.

Autore dell'articolo: Marcello Festa