SARNANO BATTE CASCIA. SALERNITANA IN RITIRO NELLE MARCHE

Da Sannino a Castori. La Salernitana tornerà in ritiro a Sarnano a distanza di quattro anni dall’ultima volta. Allora era guidata da Giuseppe Sannino. Oggi sulla panchina granata c’è Fabrizio Castori.

Sarnano ha battuto la concorrenza dell’Umbria con Cascia. Oggi l’accordo sarà ufficializzato: i granata lavoreranno nelle Marche dal 24 agosto al 6 settembre. La Media Sport Events curerà la logistica e l’organizzazione del ritiro e delle amichevoli. Forse solo una. A tal proposito, le difficoltà sorgono per il rispetto dei protocolli anti-Covid: ci si potrà confrontare, infatti, soltanto con squadre che effettuano periodicamente i tamponi, dunque solo dalla Serie C in su.

In zona ci sono Ternana, Sambenedettese, Matelica e Fermana. Possibile, quindi, che il match più probante sia giocato a fine ritiro, magari proprio il 5 o il 6 settembre. Addio, dunque, alle classiche sgambature contro i dilettanti locali di inizio ritiro. La Salernitana si allenerà allo stadio Maurelli e alloggerà all’hotel Eden, proprio come nel 2016 con Sannino in panchina. L’unico superstite è Mantovani, a cui potrebbe aggiungersi anche Odjer. E i tifosi? Secondo l’ultimo Decreto, fino al 31 agosto ogni manifestazione sportiva dovrà essere a porte chiuse. Dall’1 settembre ok all’apertura fino a un massimo di mille spettatori, a patto che vi sia un sistema di adeguato ricambio dell’aria, di distanziamento e soprattutto di prenotazione posti per evitare assembramenti. Insomma, ci si dovrà attivare per consentire ai supporter di poter seguire i primi passi della nuova Salernitana dal vivo. Sarà obbligatorio indossare la mascherina e la capienza sarà giocoforza minore (attualmente il Maurelli può contenere fino a 1000 spettatori, cifra che potrebbe essere dimezzata).

A Sarnano la Salernitana sarà preceduta dalla Lazio Primavera di Menichini; dal 7 settembre, invece, prenderà il suo posto lo Spezia. Per l’ippocampo è il quinto ritiro nelle Marche. Oltre a Sarnano, tre precedenti negli anni ’70: Fabriano nel 1970, poi Montefortino nel ’74 e Tolentino nel ’78.

Autore dell'articolo: Eugenio Marotta

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