STATO DI AGITAZIONE AL RUGGI, FP CGIL – UIL FPL – FIALS FANNO APPELLO AL PREFETTO –

Le Segreterie Provinciali FP CGIL – FIALS – UIL FPL rappresentate da Antonio Capezzuto, Carlo Lopopolo e  Angelo Rambaldi hanno dichiarato lo stato di agitazione di tutto il personale del Comparto dell’Azienda Ospedaliera Universitaria “Ruggi d’Aragona” di Salerno.  La decisione è scaturita dall’assenza di nessun risconto e convocazione dalla direzione generale dell’ospedale a distanza di 11 giorni dall’invio di una comunicazione era stato segnalato la necessità di un confronto in merito alla nota delle Risorse Umane, riguardo l’emersa “necessità di procedere in via prioritaria all’affidamento degli incarichi del personale di comparto in Pronto Soccorso”, con la previsione di “un incarico di funzione organizzativa ed almeno 6 incarichi professionali per la copertura h24”.

I sindacati avevano definito la nota totalmente controversa e arbitraria rispetto a quanto precedentemente approvato dalla RSU, anche perché introduce modifiche significative andando a modificare i “criteri di conferimento”, influendo anche sui fondi contrattuali destinati agli incarichi, materia oggetto di informativa e confronto con le OO.SS.

L’Azienda si legge in una nota sembra valutare quale unico problema del Pronto Soccorso la mancanza di incarichi, tralasciando tutte le problematiche di natura strutturale, territoriale, che mettono in ginocchio la struttura.

Oggi dopo aver dichiarato lo stato di agitazione di tutto il personale del Comparto dell’Azienda Ospedaliera Universitaria “Ruggi d’Aragona” di Salerno, le Segreterie Provinciali FP CGIL – FIALS – UIL FPL chiedono al  Prefetto di Salerno  di intervenire, convocando un incontro tra le parti, così come previsto dalle normative vigenti in tema di raffreddamento del conflitto.

Le Segreterie Provinciali hanno annunciato anche la  convocazione di una Conferenza Stampa per il giorno 21 febbraio alle ore 09.30 per rappresentare ai lavoratori e alla cittadinanza tutte le criticità che riguardano la gestione dell’Azienda Ospedaliera e la completa mancanza di relazioni sindacali rispettose del ruolo delle Parti Sociali.

Autore dell'articolo: Barbara Albero