A GIOVI L’ADDIO A FERDINANDO GALLO

Lacrime, abbracci e un dolore composto, quello di un’intera comunità che si è stretta questa mattina attorno alla famiglia di Ferdinando Gallo. A Giovi, il giorno dell’ultimo saluto al 57enne operaio morto sul lavoro nella cava del Cernicchiara, a Salerno. Una tragedia che ha spezzato una vita e lasciato un vuoto profondo tra i suoi cari, gli amici e i colleghi.

Questa mattina, nella chiesa di San Bartolomeo nella zona collinare di Salerno, una folla numerosissima ha partecipato ai funerali. Tutti riuniti per accompagnare Ferdinando nel suo ultimo viaggio, dopo il drammatico incidente del 22 ottobre, quando il muletto che stava utilizzando durante il turno di lavoro si è ribaltato, travolgendolo.

Davanti al sagrato, gli amici più intimi lo ricordavano come il “gigante buono”: un uomo generoso, un amico fraterno, sempre pronto a tendere una mano e a esserci nei momenti di bisogno. Con lui condividevano il lavoro, le giornate e tanti momenti della vita privata. Oggi, nei loro racconti, resta il ritratto di una persona capace di lasciare un segno profondo.

Nel corso dell’omelia, don Emmanuel Castaldi Parrocco della Chiesa di San Bartolomeo si è rivolto in particolare alla moglie Anna e ai due figli Gianluca e Barbara,  cercando parole per dare un senso a una perdita così improvvisa.

«Dov’è papà?» era la domanda che spesso risuonava per le strade di Giovi. E la risposta, quasi sempre, era la stessa: “Al lavoro”. Una quotidianità apparentemente scontata, ha ricordato il parroco, che può cambiare in un istante.

Poi l’invito a non lasciarsi sopraffare dal dolore: “Se potesse parlare oggi, direbbe: piangete pure, ma poi alzate lo sguardo”.La vita, ha sottolineato don Emmanuel, è fatta di colori, ma attraversa anche la sofferenza. La morte, ha ricordato ai presenti, non interrompe il legame con chi abbiamo amato.

Intanto, sul fronte giudiziario, la Procura di Salerno ha iscritto nel registro degli indagati il responsabile della sicurezza del cantiere, con l’ipotesi di omicidio colposo. Un atto necessario per consentire gli accertamenti e verificare eventuali responsabilità, oltre a ricostruire le cause del ribaltamento del mezzo.Mentre le indagini proseguono, a Giovi resta il dolore per la morte di Ferdinando Gallo che ha colpito tutti.

Autore dell'articolo: Barbara Albero