SCARICHI ILLEGALI, SEQUESTRATA AZIENDA CONSERVIERA

Un grande stabilimento conserviero dell’agronocerino sarnese è stato sequestrato  nell’ambito dei controlli di monitoraggio per la tutela ambientale nel bacino del fiume Sarno. A far scattare il provvedimento, le presunte violazioni della normativa sugli scarichi industriali, con sversamenti nel torrente Solofrana e il superamento dei limiti previsti per gli scarichi e le emissioni sonore.

L’operazione è stata condotta lo scorso 13 ottobre dai militari del Nucleo Operativo Ecologico dei Carabinieri di Napoli e Salerno, insieme al personale dell’ARPAC di Napoli, sotto il coordinamento della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Nocera Inferiore.

Gli accertamenti hanno portato al sequestro preventivo d’urgenza, disposto dal Pubblico Ministero, di un intero stabilimento conserviero. Esclusi dal provvedimento i locali amministrativi e i prodotti già lavorati.

Ai legali rappresentanti della società sono state contestate presunte violazioni ambientali legate allo scarico non autorizzato di acque reflue industriali. Nel corso delle verifiche sarebbero stati inoltre accertati sversamenti nel torrente Solofrana e il superamento dei limiti consentiti sia per gli scarichi sia per le emissioni sonore.

L’intervento si inserisce nel programma di vigilanza ambientale coordinato dalla Procura di Nocera Inferiore diretta dal Procuratore Luigi Alberto Cannavale, che proseguirà con ulteriori controlli sul territorio per contrastare gli illeciti e tutelare un’area da tempo interessata da criticità ambientali.

Autore dell'articolo: Barbara Albero